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Italienischer
Originaltext
Tourismus:
Wenig deutsche Touristen: Niedergang des Hotelgeschäfts
Die
Hotelübernachtungen sind um 3% gesunken; starker Rückgang
deutsche Gäste und Verluste von 5 bis 20% je nach Region.
Das
ist das bittere Ergebnis des Verbandes Federalberghi, das am Ende
der Sommersaison feststellt, dass Italien immer weniger den deutschen
Touristen gefällt, die früher vorrangig buchten. Auch
für Verona waren die Deutschen eine wichtige Resource und
so wirkt ihr Ausbleiben auf die Wirtschaftslage der Stadt aus.
Dies
wird von den veronesern Hoteliers bestätigt, die in den ersten
Septembertagen, d.h. nach der Opernsaison, eine Bilanz ziehen.
Die Situation zeigt in der Stadt nicht jenen "dunklen Abgrund",
den man in anderen Städten feststellt. Die Lage ist aber
besorgniserregend.
Giulio
Cavara, Vorsitzender des Tourismusbüros von Assindustria
Verona (= Industrieverband) meint, dass Verona ohne Opernsaison
effektiv vor einer Katastrophe stehen würde. Der Rückgang
der deutschen Gäste sei mit dem schlechten Wetter im August
verbunden, doch auch damit, dass man nunmehr im letzten Moment
bucht, meint er. Und obwohl die Opern immer aufgeführt wurden,
wäre die Idee der Überdachung der Arena für die
Hoteliers diskussionswürdig, denn somit wäre man nicht
auf das Wetter angewiesen und dies würde den Tourismus retten.
Dieser
Sommer war nicht gut für die Tourismusbranche: Die "voll
ausgebuchten" Abende können an einer Hand gezählt
werden und der prozentuelle Buchungsrückgang, vor allem deutscher
Gäste, die ja seit immer das meiste Gewicht hatten, nähert
sich eher an 20.
Auch die Agritourismen, die bis vor kurzem einen starken Anstieg
verzeichnet hatten, klagen über einen Schwund von 10% .
Deutsche
Übersetzung des Artikels aus L'Arena vom 4.9.2005 - L'
Arena
Italienischer
Originaltext
Turismo
- Pochi tedeschi Affari a picco per gli alberghi
Pernottamenti
alberghieri scesi del 3%, con una fortissima flessione di tedeschi,
e con una perdita che oscilla tra il 5 e il 20% a seconda delle
aree geografiche.
È questo il verdetto amaro di Federalberghi, che a fine
estate evidenzia come il nostro Paese piaccia sempre meno ai tedeschi,
un tempo in prima fila nelle presenze turistiche. Per Verona poi
da sempre i tedeschi hanno rappresentato una risorsa fondamentale:
a maggior ragione quest'anno la nostra città ne ha avvertito
l'assenza in termini di flessione economica.
Lo confermano poco allegri gli albergatori scaligeri, che all'inizio
di settembre, terminata la stagione lirica, fanno i conti con
la crisi. Il calo delle presenze è ora un dato di fatto,
anche se, proprio grazie alla lirica, il turismo a Verona non
ha conosciuto quel «buco nero» che ha pesato su altre
città. Comunque la situazione preoccupa.
«Non ci resta che constatare ancora una volta che se a Verona
non ci fosse la stagione lirica sarebbe una vera catastrofe»,
commenta Giulio Cavara, presidente della sezione turismo di Assindustria
di Verona. «Certamente si è avvertito il forte calo
delle presenze tedesche, poi va detto anche che nel mese di agosto
il meteo non è stato certo favorevole: e poiché
è un dato di fatto che ormai le prenotazioni non avvengono
più con margini di anticipo, ma a ridosso della partenza,
il brutto tempo ha determinato consistenti mancanze. E questo
nonostante l'opera sia sempre andata in scena: certo per noi albergatori
sarebbe un'ipotesi da sostenere pienamente quella di una copertura
per l'Arena, così da garantire lo spettacolo in maniera
totalmente indipendente dal meteo. Sarebbe anche questa una soluzione
interessante per salvare il turismo».
Che poi questo per il turismo non sia stato un anno buono lo dice
anche il fatto che le serate di «tutto esaurito» si
sono contate sulle dita di una mano; quanto alla percentuale del
calo, poichè i tedeschi per la nostra città hanno
sempre rappresentato la maggior forza, la loro assenza significa
che per Verona la perdita economica si avvicina più al
20 che al 5%. E a risentirne non sono stati solo gli hotel: anche
gli agriturismi, fino a ieri in rapida crescita, questa volta
hanno registrato un punto meno. Per questi si stima un calo del
10%. (a.g.)
Domenica
4 Settembre 2005 - L'
Arena
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